Μαθαίνουμε Ιταλικά όπου κι αν είμαστε

Ακόμα και αν είστε σε μία απομακρυσμένη περιοχή, μπορείτε να απολαμβάνετε ένα ιδιαίτερο μάθημα. Σε όποιο σημείο της Ελλάδας ή του εξωτερικού και αν βρίσκεστε μπορείτε να κάνετε μάθημα, αρκεί να έχετε έναν υπολογιστή ή tablet με σύνδεση στο internet.

Σύγχρονος τρόπος εκμάθησης με πρωτοποριακές μεθόδους

Πρωτοποριακές μέθοδοι διδασκαλίας, ευχάριστο μάθημα, πολυετής εμπειρία. Έχετε όλο το διδακτικό υλικό στον υπολογιστή σας σε ηλεκτρονική μορφή, αν θέλετε μπορείτε να το εκτυπώσετε, και το έχετε για πάντα μαζί σας.

Ιταλικά στα μέτρα σας

Με τα online μαθήματα δεν πρέπει να προσαρμόζετε το προσωπικό σας πρόγραμμα στις ώρες των μαθημάτων, αλλά το αντίθετο: δημιουργούμε ένα πρόγραμμα για τα μαθήματά μας που να ταιριάζει στον τρόπο ζωής σας.

Μαθαίνουμε εύκολα και ευχάριστα

Τα μαθήματα είναι εύκολα, ευχάριστα και με εξαιρετική αποτελεσματικότητα. Μιλάμε, διαβάζουμε, γράφουμε, καταλαβαίνουμε και αποκτάμε δεξιότητες στα ιταλικά σε πολύ μικρότερο χρονικό διάστημα σε σχέση με οποιαδήποτε άλλη μέθοδο.

Αποκτήστε ένα πτυχίο

Προετοιμαστείτε για τα πτυχία CELI, Diploma, Κρατικό Πιστοποιητικό Γλωωσομάθειας, ειδικό μάθημα Ιταλικών, Ιταλική Φιλολογία, σπουδές στην Ιταλία και Erasmus.

Εμφάνιση αναρτήσεων με ετικέτα dolci. Εμφάνιση όλων των αναρτήσεων
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Σάββατο 15 Δεκεμβρίου 2012

La storia del Pandoro

Questa è una golosità tipica veronese, delicata, soffice, "cresciuta", che ha trovato un posto d'onore nelle tavole natalizie italiane. La sua storia è ricca di aneddoti e leggende.

Δευτέρα 5 Δεκεμβρίου 2011

Tronchetto di Natale

Ingredienti:


Per la pasta biscotto:

3 uova
80 gr. di zucchero
80 gr. di fecola di patate
10 gr. di maizena
1 bustina di vanillina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci

Crema per il ripieno:

1 uovo
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di cognac
400 gr. di crema di marroni

Per la copertura:

200 gr. di cioccolato fondente
70 gr. di burro

Preparazione:

Δευτέρα 29 Αυγούστου 2011

Cucina: ricette – frutta stagione

Ricette sfiziose di fine estate: frutta estiva e autunnale, spezie, erbe aromatiche e un po' di alcool. Per prendere la fine d'agosto con ironia e spirito!






Mettiamola così: agosto sta finendo ma l'estate ha ancora molto da dare, almeno dal punto di vista culinario. Non è una magra consolazione, perché il cibo abbonda eppure la sensazione di essere alla frutta, con l'autunno dietro l'angolo, c'è. La soluzione? Prenderla con ironia e soprattutto (sotto) spirito. Ecco alcune ricette sfiziose che abbinano la frutta all'alcool: tanto gusto e buonumore! Si inizia dalla frutta estiva, con le pesche gialle al vino rosso e le albicocche al marsala.

La prima ricetta, per 6 persone vuole 8 pesche sbucciate e tagliate a spicchi, da versare in un contenitore con mezzo litro di vino rosso (buono), 2 cucchiai di zucchero, mezzo limone spremuto e chiodi di garofano. Mescolare e lasciare a riposo in frigo minimo 1 ora. Facile facile anche la ricetta con le albicocche. Per 4 persone ne servono 8, lavate e tagliate a metà. A parte, mettere delle prugne secche in acqua tiepida, per qualche minuto. Una volta scolate, metterle in una casseruola, unirvi le albicocche, 75 gr di zucchero, 1 scorza di limone, un pizzico di cannella, mezzo bicchiere d'acqua e 2 dl di marsala. Far cuocere a fuoco basso, senza spappolare la frutta, poi scolare le albicocche dallo sciroppo che va poi cosparso sulla frutta, adagiata in un piatto di servizio. Un'ora di frigo e voilà!

Ancora in pieno trend estivo è il golosissimo ananas al maraschino profumato di basilico, una sorta di macedonia corroborante. Si fa così: si taglia un'ananas a cubetti, metterlo in un'insalatiera; tagliare il basilico a striscioline, spargerlo sull'ananas così come maraschino quanto basta. Mescolare e gustare in bicchiere da cocktail!

Infine, ricetta con il frutto più zuccheroso e sexy dell'autunno, i fichi ubriachi. La preparazione è semplice, il risultato godereccio e duraturo. Servono 1 chilo di fichi, 500 gr di zucchero, alcool per liquori e cannella. Pulire i fichi e punzecchiarli con uno stuzzicadente, metterli in una casseruola con lo zucchero e un goccio di acqua. Portarli ad ebollizione, poi spegnere il fuoco e coprirli. Il giorno seguente disporre i fichi in vasetti, aggiungere la cannella, lo sciroppo rimasto in pentola e l'alcool. Chiudere i vasetti e aspettare l'inverno!

Πηγή: stile.it

Σάββατο 16 Απριλίου 2011

Curiosità sulla Pasqua


L'UOVO di cioccolata regalato in occasione della Pasqua è sicuramente l'immagine che maggiormente ricorre nell'evento pasquale. Già presso popolazioni e civiltà antiche l'uovo era considerato simbolo di eternità, di nuova vita, di rinascita, e proprio con questo significato venne a far parte della tradizione cristiana richiamando alla risurrezione di cristo, al Figlio di Dio che ha vinto le tenebre della morte ed ha riscattato l'intera umanità dal peccato introducendoci alla vita eterna.

Tra i diversi richiami pasquali che fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei negozi compare anche un simpatico CONIGLIETTO che porta delle uova. La sua presenza non è casuale ma si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del cristianesimo era presa a simbolo di Cristo. Come Gesù stesso aveva detto di sé: "Le volpi hanno una tana e gli uccelli un nido, ma il Figlio dell'uomo non ha un posto dove poter riposare" (Lc 9,58), così anche la lepre non ha tane né case, è un animale gentile che simboleggia la nuova vita che ritorna ogni promavera.
Inoltre, la lepre, con la caratteristica del suo manto che cambia colore secondo la stagione, venne indicata da sant'Ambrogio come simbolo della risurrezione.

E' consuetudine nel periodo pasquale regalare la COLOMBA, un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con ali distese. La colomba richiama all'episodio del diluvio universale descritto nella Genesi (Gn 8,10-11), allorché ritornò da Noeè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un'epoca nuova per l'umanità intera. La colomba diventa quindi simbolo della pace, e nel periodo pasquale questa simbologia richiama alla pace portata da Gesù, il "Principe della Pace", che con il suo sacrificio ha riconciliato l'uomo a Dio, suo Padre.

Con il termine PASQUETTA si indica, popolarmente, il primo lunedì dopo la domenica di Pasqua (propriamente chiamato: Lunedì dell'Angelo). Con questa festa si vuole ricordare l'apparizione di Gesù risorto ai due discepoli in cammino verso il villaggio di Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme. E' consuetudine tra i cristiani, proprio per ricordare il viaggio dei due discepoli, di trascorrere questa giornata con una passeggiata "fuori le mura": una "scampagnata" fuori città.